The body

L’idea di questo dittico mi venne ascoltando il brano La fotografia, interamente scritto da Enzo Jannacci, che riprende un fatto di cronaca nera legato alla mafia: un ragazzino di 13 anni freddato con un colpo di pistola perché sospettato di aver visto qualcosa che non doveva vedere.

 

Due sono i personaggi presenti nel testo, un piccolo film in quattro minuti, come lo stesso Jannacci lo definì: un padre che racconta del suo ragazzo ucciso e il maresciallo dei Carabinieri intervenuto sul luogo della tragedia. Il padre guarda lo scenario dell’avvenimento e fissa “quel segno del gesso di quel corpo che han portato via”, sperando che la pioggia che sta scendendo non lo cancelli. Il maresciallo che dice “non c’è più niente da vedere” e vuole allontanare la gente. Il padre risponde indirettamente che mostrare quel dramma può invece essere l’occasione per spiegare, far capire: “perché la gente sai magari fa anche finta/ però le cose è meglio fargliele sapere”. Questo giovane ucciso perché sapeva, perché aveva visto, viveva un paese “dove i fiori han paura e il sole si è avvelenato”. Il padre non trascura anche le sue responsabilità: “era il mio di figlio e forse è tutta colpa mia/ perché come in certi malgoverni/ se in famiglia il padre ruba anche il figlio a un certo punto vola via”. Il padre che commosso guarda fisso la fotografia: “io son quello col vino/ lui è quello senza motorino”. Che poeta Enzo Jannacci!

 

La canzone partecipò al Festival di Sanremo del 1991 dove vinse il Premio della Critica. Per l'abbinamento internazionale di quell'edizione del festival, Jannacci scelse come interprete l'attrice tedesca Ute Lemper, che tradusse la canzone in inglese e la portò sul palco del Teatro Ariston. Questa versione, insieme all'originale, venne poi inclusa nel quindicesimo album di Enzo Jannacci, intitolato Guarda la fotografia, pubblicato nel maggio 1991 dall’etichetta DDD e arrangiato da Celso Valli.

 

Considero questa canzone un breve saggio sulla fotografia, e il portfolio The body la mia ennesima riflessione sulla morte.

 

Fotografie su pellicola a sviluppo immediato Polaroid 600, dimensione dell'immagine 7,9x7,9 cm non montata.

Codice, data e firma dell'autore a matita a vista.

 

Scopri le fotografie di backstage nel diario 2009.

Titoli di coda

Concept e fotografie © 2009 Alessandro Tintori

Modella Federica Fontana

Assistente e backstage Nicole Mazzoni

Location appartamento privato, Lodi

Codice archivio 518