Il portfolio fine art Il Castello, realizzato nel giugno del 2004, ha segnato un momento di passaggio fondamentale nel mio percorso. È stato, a tutti gli effetti, il mio primo progetto complesso in esterna, un'esperienza che mi ha richiesto un livello di pianificazione e rigore burocratico mai affrontato fino a quel momento.
Tutto ebbe inizio nell'agosto del 2003, quando individuai la location. Da lì partì un lungo iter: nel febbraio 2004 avviai le pratiche per ottenere i permessi di accesso esclusivi. Fu una scommessa professionale non indifferente: lavorai con l'incognita che, una volta visionati i fotogrammi, le autorità potessero negare il benestare alla pubblicazione. Fortunatamente, il lavoro venne apprezzato e l’autorizzazione concessa nel febbraio 2005, a un anno esatto dall'inizio delle pratiche, con l'unico vincolo di non rivelare l'esatta ubicazione del sito.
La giornata di scatto fu scandita da ritmi serrati. La location venne aperta appositamente per noi, imponendoci tempistiche rigide che non ammettevano margini d'errore. Era la mia prima collaborazione con la modella scelta e, come spesso accade nei primi incontri professionali, fu necessario un tempo fisiologico di adattamento reciproco.
Nonostante la preparazione condivisa nei mesi precedenti — trattandosi di un set di nudo, la temperatura dell'ambiente era un fattore noto e discusso — la stanchezza dovuta al lungo viaggio della modella rese l'interazione sul set meno fluida del previsto. Queste variabili umane, sebbene abbiano ridotto il numero di fotografie realizzate rispetto allo storyboard originale, non hanno impedito di ottenere un risultato accettabile.
Il successo di quella giornata fu il risultato di un profondo affiatamento. Un ringraziamento speciale va ad Anna, che oltre al trucco e all'acconciatura, svolse un ruolo chiave nella gestione dell'equilibrio psicologico del gruppo; e a Dario, compagno di studi in fotografia e prezioso assistente, che con occhio esperto documentò ogni fase del lavoro attraverso il backstage.
Infine, il mio pensiero va a Pietro, titolare di un negozio di fotografia che per anni è stato per me un punto di riferimento. Pietro non solo mi fornì l'attrezzatura necessaria, ma fu un mentore instancabile, capace di filtrare le mie idee più ambiziose con consigli pratici e visione positiva. La chiusura della sua attività, travolta dal mutamento del mercato, rimane per me il ricordo di un'epoca di artigianalità e generosità umana a cui devo molto.
Scopri il portfolio * Il castello nella Galleria Fine Art.
Concept Alessandro Tintori
Trucco e acconciatura Anna
Fotografie di backstage © 2004 Dario Improda
Attrezzatura tecnica Alessandro Tintori - FotoTime - FCF
Codice archivio 411-415