«Saran belli gli occhi neri, / saran belli gli occhi blu, / ma le gambe / ma le gambe / a me piacciono di più».
Verso tratto dalla canzone "Tra le gambe" di Enzo Aita, 1938.
L’anatomia femminile, e in particolare la struttura delle gambe, rappresenta un soggetto di notevole interesse estetico, sebbene la sua traduzione in immagine fotografica presenti complessità non comuni. Si tratta di un elemento che unisce direzione e forma, capace di definire la figura umana con una forza espressiva che va oltre la semplice estetica.
La percezione di questo soggetto muta e si arricchisce nel tempo attraverso l'osservazione. Se in una fase inziale del mio interesse potevo essere catturato dalla linearità e dalle proporzioni classiche, con l'esperienza iniziai a riconoscere il valore di strutture differenti. Percepii così armonia anche nella potenza muscolare di un'atleta, dove il quadricipite diviene espressione di velocità e forza esplosiva, o nelle proporzioni delle gambe di una ginnasta, capace di coniugare energia e grazia naturale.
Accettare e documentare queste diverse manifestazioni della fisicità significa anche confrontarsi con la soggettività dello sguardo: il modo in cui una persona percepisce il proprio corpo può differire profondamente dalla visione del fotografo, e il rispetto di questa sensibilità individuale resta un presupposto fondamentale di ogni indagine visiva.
Legs è un insieme di fotografie realizzate durante una sessione di ripresa a casa di Lilith, descritta nel diario 2008, che produsse diverse serie di fotografie.
Fotografie su pellicola a sviluppo immediato Polaroid 600, dimensione dell'immagine 7,9x7,9 cm non montata.
Codice, data e firma dell'autore a matita a vista.
Concept e fotografie © 2008 Alessandro Tintori
Modella Lilith
Location casa di Lilith, Milano
Codice archivio 506