
La mia fotografia non nasce dall’urgenza di documentare, ma dal desiderio di costruire. Intendo la sessione fotografica come un processo meditativo e rigoroso, dove la luce e il corpo non sono solo soggetti, ma elementi di una sintesi geometrica ed emotiva.
Il mio approccio si distacca dal ritratto convenzionale per cercare una forma di armonia silenziosa. Mi affascina il momento in cui la persona davanti all'obiettivo smette di "posare" e inizia a partecipare alla creazione di un’immagine che sia, prima di tutto, un’opera di equilibrio. La mia ricerca nel nudo artistico e nel ritratto è un’indagine costante sulla linea, sul volume e sulla relazione umana che si instaura nello studio: uno spazio protetto dove la visione prende forma attraverso una collaborazione tecnica e intellettuale.
Fotografo per dare ordine al visibile, cercando in ogni scatto quella coerenza formale che trasforma un momento privato in un’immagine senza tempo.
Mi sono diplomato in fotografia editoriale nel 1999 dopo alcuni anni da autodidatta passati a imparare la fotografia da amici competenti che mi hanno insegnato a sviluppare e stampare il bianco e nero Fine Art in camera oscura, su carta baritata, virato al selenio. Successivamente, mi sono aggiornato sulla tecnica digitale partecipando a corsi specifici.
Dal 2001 al 2025 ho insegnato regolarmente fotografia come libero professionista.
Nel 2015 ho registrato il marchio Shamiri® per proteggere un metodo di formazione continua in fotografia.
Nel 2021 ho pubblicato il libro Introduzione alla tecnica della fotografia digitale per l'editore Il Castello.
Cerco di fare ciò che mi emoziona e mi gratifica: per questo, quando ne ho avuto occasione, ho co-prodotto con Amedeo Fabroni, che è stato uno dei miei insegnanti di camera oscura, alcuni cortometraggi. Iscritti ad alcuni festival internazionali, due sono stati ammessi allo Short Film Corner del Festival del Cinema di Cannes, al Festival CinéRail di Parigi e allo Short Film Festival di Clermont-Ferrand.
Per tenermi in esercizio, fotografo per il Teatro Caboto di Milano e per la squadra di football americano dei RAMS Milano.
Raccolgo fondi per Il Pozzo dei Desideri ODV organizzando set di ritratto a offerta libera con il progetto In Posa per l'Acqua, grazie alla collaborazione di una selezione di allievi dei corsi di fotografia di ritratto che ho organizzato.
Continuo a studiare fotografia, sia classica che contemporanea, osservando l'evoluzione del mondo dell'immagine.
«Ma s'io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!»
Francesco Guccini, L'avvelenata, 1976.