* 1087

Una delle fotografie di Albert Watson che ammiro maggiormente è Golden Boy, realizzata nel 1990 a New York, a margine di uno shooting per una campagna pubblicitaria. Notando la bellezza del volto di un ragazzino di cinque anni presente sul set, Watson chiese alla madre il permesso di ritrarlo, spruzzandolo con polvere bronzea per conferirgli un effetto metallico simile a quello di una statua. Lo fotografò con una fotocamera di grande formato (8×10 pollici), a pochi centimetri di distanza, utilizzando una piccola luce frontale, che ipotizzo potesse essere un beauty dish. Il risultato è un’immagine semplice ma sorprendentemente tridimensionale, in cui la luce e la prossimità del soggetto alla fotocamera creano un ritratto intenso, con volumi del volto molto ben modellati, espressione della continua ricerca creativa dell’autore.

 

Per il set * 1087 ho preso spunto dalla fotografia di Watson per enfatizzare la muscolatura di Annalisa, performer acrobatica di livello internazionale, trasformando il suo corpo in materia plastica grazie al trucco e a uno schema di luci di taglio che producesse ombre profonde e riflessi netti, secondo una logica scultorea.

 

L’occasione fu ideale anche per Arianna, che collaborava già da tempo ai miei set e che qui poté cimentarsi in un trucco integrale ad aerografo.

 

Come di consueto, prima dello shooting stilai uno storyboard con una serie di pose, che condivisi con Annalisa. Tra tutte le immagini immaginate, ce n’era una che mi intrigava più delle altre: Annalisa in equilibrio su un solo piede, il busto piegato in avanti, l’altra gamba flessa e incrociata al petto. Una posa elegante ma insidiosa, in cui il bilanciamento dei pesi entrava in conflitto con l’asimmetria della postura. Verificata insieme la fattibilità, Annalisa riuscì a realizzarla in pochi tentativi, con la stabilità necessaria per poterla fotografare con precisione. Un’immagine prima sognata e poi, letteralmente, realizzata. Oggi quell'immagine è una fotografia Fine Art, stampata magistralmente da Alessandro e incorniciata creativamente da Giorgio.

 

Il trucco completo del corpo richiese oltre tre ore. La proverbiale precisione di Arianna, la pazienza longanime di Annalisa e una protezione accurata del set furono indispensabili per evitare che la sala posa si trasformasse in una distesa di minuscoli brillantini dorati. Al termine dello shooting, Annalisa si tolse il minimo indispensabile di trucco per potersi rivestire, ma non poté fare molto per i capelli: quella sala posa economica non prevedeva una doccia. Solo in seguito seppi che, mentre rincasava in auto, fu fermata a un posto di blocco dei Carabinieri e dovette spiegare il motivo del suo aspetto dorato — del tutto insolito, ma perfettamente legale.

 

Questo lavoro non è un vero portfolio Fine Art perché è composto da un elevato numero di fotografie, ma raccoglie il mio punto di vista del tempo sulla perfezione del corpo umano, un tema a cui sono particolarmente affezionato. Sono profondamente grato ad Annalisa per aver incarnato questo ideale e ad Arianna per aver contribuito a dargli forma.

 

Scopri le * fotografie di backstage nel Diario 2023.

Titoli di coda

Concept e fotografie © 2023 Alessandro Tintori

Performer Annalisa Loiodice @annalisaloiodice

Trucco Arianna Lughi @ariannalughi_makeup_sfx

Backstage Alessandro Tintori

Codice archivio 1087