






Questa serie prosegue, con un passo nuovo e più delicato, un cammino già tracciato. Il nero profondo resta la matrice estetica, ma questa volta, piuttosto che nascondere, accoglie e avvolge. Coccola il corpo di Maria Carolina, nudo nel senso più puro del termine e custodito da una luce che accarezza: qui l'esposizione lascia il posto a uno svelamento estremamente mite.
Con il tempo, il rapporto di collaborazione con Maria Carolina si sta stratificando: nonostante sia rarefatto, si evolve verso una conversazione silenziosa, un’intesa che si deposita fotogramma dopo fotogramma. In questo portfolio il ritmo è dettato dai volti che aprono e chiudono la sequenza. Il volto, quella parte del corpo che è sempre nuda. Sono volti dolcemente reclinati, appartenenti a un corpo che si abbandona, magistralmente illuminato con sensibilità artistica da Emanuela.
Mi trovo a riflettere se questa dolcezza sia la conseguenza di un vuoto personale. Spesso la vecchiaia porta con sé il rischio di diventare arcigni, induriti dalle presuntuose aspettative insoddisfatte dalla vita o dall'urgenza di un tempo che si sta esaurendo. Eppure, potrebbe questa tenerezza sfidare un contesto che sembra spingere verso il disincanto?
In fondo, queste sono fotografie Fine Art: oggetti di pensiero e di cura, destinati a chi cerca nell'immagine una qualità che sappia resistere al passare dei giorni. Sono grato e affascinato dall'adesione di Maria Carolina ed Emanuela a questo progetto; senza la loro dedizione e il loro modo di porsi di fronte alla luce, questa ricerca di una dolcezza possibile non sarebbe stata così autentica.
Concept e fotografie © 2026 Alessandro Tintori
Soggetto Maria Carolina Nardino @nardirolina
Assistente Emanuela Marelli @emanuela_portraits
Codice archivio 1225