Questo progetto rappresenta uno dei miei primi lavori strutturati nel campo del ritratto, un’esplorazione che si distacca dalla posa estetica tradizionale per avvicinarsi a una dimensione più interpretativa. Al centro della ricerca risiede la capacità del soggetto di recitare una parte piuttosto che limitarsi a posare; nonostante la mancanza di una formazione attoriale specifica, Chiara ha saputo restituire un’intensità notevole, coinvolgendo non solo il volto ma l’intera fisicità in un processo di immedesimazione profonda.
L’aspetto tecnico più caratterizzante è l’impiego di una luce naturale morbida, scelta deliberatamente in antitesi con la gravità del tema trattato. Questo contrasto tra la dolcezza dell’illuminazione e la durezza delle emozioni espresse genera una tensione silenziosa, sottraendo l’immagine ai cliché della drammaticità enfatizzata da ombre nette. L’ambientazione rustica rimane volutamente sullo sfondo, fornendo un contesto materico che non prende mai il sopravvento sul soggetto, mentre l’utilizzo di costumi minimali e dal taglio oversize contribuisce a trasmettere un senso di disagio e inquietudine, amplificando la vulnerabilità della figura.
Questo portfolio solleva una domanda aperta sulle origini del mio interesse per la componente drammatica nel ritratto, una ricerca che qui trova una delle sue prime e più sincere espressioni attraverso la sottrazione e l'intensità del gesto.
Scopri le fotografie di backstage nel Diario 2004.
Concept e fotografie © 2004 Alessandro Tintori
Soggetto Chiara
Location Valeria Lucchini
Codice archivio 416-422