"Non è importante che il fotografo sappia vedere, perchè la macchina fotografica vede per lui."
Da Struttura dell'immagine fotografica, in Franco Vaccari, Fotografia e inconscio tecnologico, Einaudi, 2011.
Questo portfolio nasce da un set realizzato nel maggio 2024 con Francesca, in preparazione delle meditazioni fotografiche successive, concepito come un esperimento ispirato al concetto di inconscio tecnologico teorizzato da Franco Vaccari. Ho posizionato una fotocamera su treppiede al centro della sala, impostando in anticipo inquadratura, parametri di ripresa e uno scatto temporizzato a intervalli regolari, rinunciando deliberatamente a ogni controllo diretto sul momento dello scatto.
Durante il set, la macchina ha continuato a fotografare in modo automatico, registrando ciò che accadeva davanti all’obiettivo senza l’intervento dell’occhio umano. Solo a posteriori, rivedendo le immagini, sono emersi frammenti significativi: gesti minimi, oggetti marginali, presenze casuali. Tracce di una realtà effettivamente accaduta, ma non interpretata, né selezionata, da un soggetto umano.
Seguendo l’insegnamento di Vaccari, ho cercato di creare le condizioni perché fosse il dispositivo stesso a operare secondo la propria logica, lasciando affiorare immagini che sfuggono all’intenzionalità dell’autore. In questa rinuncia al controllo, la fotografia si manifesta come evento e processo, più che come atto espressivo.
Questo lavoro si inserisce nel mio percorso di ricerca sulla serendipità e sulla sospensione dell’intenzione fotografica: a volte, per vedere davvero, è necessario smettere di guardare e lasciare che sia la macchina a mostrarci ciò che non sapevamo di dover cercare.
Scopri le fotografie di backstage nel Diario 2024.
Concept e fotografie © 2024 Alessandro Tintori
Performer Francesca Pulerà @frapule
Assistenza e backstage Ilaria Carluccio @superila7
Location Quarta Parete, Milano @4parete
Codice lavoro 1161