







In questo portfolio il corpo emerge dalla profondità del nero, scolpito dalla luce e dall’ombra. Pur essendo meno frammentato rispetto al lavoro precedente, in alcune fotografie si inclina o si rivolge verso terra, quasi accasciato, suggerendo fragilità e caducità.
Come nel portfolio * 1217, il nero non è semplice sfondo, ma spazio attivo in cui la luce plasma la forma, ne rivela alcuni contorni e ne nasconde altri. La tensione tra presenza e assenza resta centrale: il corpo diventa luogo di osservazione e meditazione sul tempo e sulla memoria, sulla vita e sulla morte.
A differenza del lavoro precedente, le fotografie sono anche cromaticamente più ambigue: il progressivo imbuirsi delle immagini e le tonalità verdastre accentuano un senso di tensione e sospensione, aprendo a una lettura più sinistra e contemplativa. Qui, la luce non descrive, ma rivela, sottrae e accompagna.
Concept e fotografie © 2025 Alessandro Tintori
Soggetto Maria Carolina Nardino @nardirolina
Assistente Emanuela Marelli @emanuela_portraits
Codice archivio 1220