Conobbi Roberto Gandoli a un workshop a San Felice sul Panaro, credo fosse quello di Giovanni Gastel nel 1998. Lui lavorava stabilmente con le agenzie di Milano e aveva uno studio in un sotterraneo in via Padova. Passavo a trovarlo spesso: guardavo come impostava il set, scambiavamo opinioni. Eravamo curiosi l’uno dell’esperienza dell’altro, forse perché praticavamo generi fotografici diversi.
Roberto mi chiedeva di ritrarlo da tempo. Quando finalmente mi decisi ad accettare, gli proposi una visione precisa: farsi ritrarre protetto e quasi incorniciato dalle gambe di una modella. L’idea gli piacque subito. Per realizzarla scelse Rossella, una modella alta oltre un metro e ottanta con la quale collaborava abitualmente, dotata di una presenza fisica perfetta per l'architettura dell'immagine che avevo in mente.
Il 27 dicembre 2001 ci ritrovammo nel suo studio per le riprese. Fu una giornata segnata da imprevisti tipici del mestiere: la truccatrice diede forfait all’ultimo momento e l'Hasselblad si bloccò proprio sul più bello. Rossella, però, arrivò con una puntualità che ancora oggi considero una forma di rispetto fondamentale nel nostro lavoro. Iniziammo subito a parlare del progetto; trovo essenziale spiegare chiaramente la propria visione per ottenere la massima complicità da chi posa.
Rossella rimase in piedi, con calze scure e tacchi alti a enfatizzare la linea infinita delle gambe. Roberto sedeva tra di esse, in una posa sospesa tra la ricerca di un approdo sicuro e la consapevolezza di essere parte di una performance. Inquadrai Rossella dai fianchi in giù, trasformando lo spazio tra le gambe in una nicchia protettiva per il volto di Roberto.
Devo ammettere che lavorare con un collega nelle vesti di modello fu una sfida. Roberto era un fotografo affermato e non risparmiò commenti su ogni mia scelta tecnica; d’altronde, posando spesso per la pubblicità, conosceva bene anche il punto di vista di chi sta dall'altra parte dell'obiettivo. Nonostante il confronto serrato, riuscimmo a portare a termine il lavoro con reciproca soddisfazione e senza intaccare la nostra amicizia.
Mi scuso per la scarsa qualità delle scansioni "vintage".
Idea e fotografie © 2001 Alessandro Tintori
Soggetti Roberto Gandoli e Rossella
Location studio di Roberto, Milano