Conobbi Francesca grazie ad Enrico e con lei condussi alcuni eventi di formazione sulla fotografia di ritratto. Dopo alcune esperienze maturate in contesti didattici, abbiamo scelto di strutturare una sessione esclusiva per approfondire la nostra ricerca personale. Questo set è stato l'occasione per coniugare la realizzazione di alcuni studi di posa da lei richiesti con una fase preparatoria dedicata alla sua successiva partecipazione al format di meditazione fotografica.
Parallelamente al lavoro programmato, ho voluto dedicare uno spazio alla sperimentazione pura, approfondendo la teoria dell’Inconscio Tecnologico formulata da Franco Vaccari. Secondo l’autore, la fotografia possiede una capacità di visione autonoma che trascende la sensibilità del fotografo: la macchina non è un semplice strumento passivo, ma un dispositivo capace di registrare aspetti della realtà che sfuggono al controllo dell'occhio umano.
Per verificare questa intuizione, ho posizionato una fotocamera su treppiede attivando lo scatto temporizzato. Sottraendo la mia presenza fisica dall'istante dello scatto, ho cercato di annullare la mediazione dell'autore e la consapevolezza del soggetto di fronte all'obiettivo. In questa configurazione, il dialogo non avviene più tra fotografo e soggetto, ma tra il soggetto e il mezzo meccanico. L'esito di questo esperimento ha dato vita al portfolio Inconscio tecnologico, consultabile nella galleria Fine Art.
In questa sezione, invece, pubblico la selezione delle fotografie realizzate in libertà tra me e Francesca.
Concept e fotografie © 2024 Alessandro Tintori
Performer Francesca Pulerà @frapule
Assistenza e backstage Ilaria Carluccio @superila7
Location Quarta Parete, Milano @4parete
Codice archivio 1161