Alessandro Tintori Home Page Galleria Alessandro Tintori Shop Diario Storia della Fotografia
 

Storia della fotografia: a.C. - 1780

A. C. Leggenda: si racconta di porcellane cinesi decorate con sostanze fotosensibili risalenti a 2000 anni prima di Cristo.

Aristotele (384 - 322 a.C.) osserva un'eclissi di sole con il meccanismo della camera obscura.

I greci osservano lo sbiadimento dell'ametista al sole; Vitruvio descrive lo sbiadimento dei dipinti colpiti dal sole; Plinio nota variazioni di colore nell'argento.

 
Medioevo Alto numero di studiosi del fenomeno, ma poche descrizioni.

Astronomo arabo Alhazen Ibn Al-Haitham (956-1038).

 
1267 Tra scienza e superstizione, Roger Bacon (1214-94) scrive il De Moltiplicatione Specium, dove descrive il principio della camera obscura, e subisce la condanna del tribunale ecclesiastico.
 
1500 Interesse per il principio della camera oscura in relazione alla prospettiva: Vasari la cita in un trattato sulla pittura; Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico la chiama oculus artificialis.
 
1565 Primi legami tra fotochimica ed ottica: George Fabricius osserva che il cloruro d'argento si altera se esposto al sole: luna cornea.
 
1640 Leggenda di Johan Simoonis Van der Beeck (Torrentius) (1589-1640) condannato al rogo insieme ai suoi dipinti perfetti.
 
1700 Uso diffuso della camera oscura in pittura: Giacomo Guardi la utilizza per le sue cartoline di Venezia; Bellotto e Canaletto la sfruttano per i loro dipinti.

Studi sulla fotochimica slegati da quelli ottici.

 
1725-27 Johann Heinrich Schulze (medico, 1687-1744) scopre e sperimenta l’azione della luce su una mistura di gesso e sali di nitrato d’argento.
 
1777 Carl Wilhelm Scheele (chimico, 1742-86) dimostra le proprietŕ dell’ammoniaca nello stabilizzare l’argento scurito.
 
1780 Jules-Alexandre-César Charles (fisico, 1746-1823) e l’esprimento al Louvre: silhouette; non ci sono prove, solo documenti; č la prima applicazione effettiva dell'azione della luce sui sali d'argento.
 
 

1802 - 1837 >